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Lettera a...

                  

                  

Ciao pensavo a te e non riuscivo a capire come sia possibile che un estraneo

mi conosca più di chiunque altro. Si perché tu sei un estraneo che pian piano

mi ha conquistata, dal primo attimo in cui ho sentito la tua voce. Ricordo che

ci siamo conosciuti così, per caso, e all’inizio non sopportavo neanche la tua

presenza, perché eri diverso e la tua diversità mi metteva a disagio… Poi però

iniziavi a catturare il mio interesse, la tua insistenza mi piaceva e da lì iniziarono

le prime chiamate. Quanto tempo passato ad ascoltare la tua voce, così passionale,

sensuale, che m’avvolgeva, ma soprattutto quanto tempo passato a sognarla…

Più mi eri vicino e più mi interessavi, mi piaceva il tuo modo di parlare, di ragionare,

ma feci tesoro della tua capacità di ascoltare, e così decisi di aprirti il mio cuore,

di parlarti, di raccontarti di me, della mia storia di una vita…

Ti raccontai del mio dolore che è prevalso negli ultimi anni, segnati da morte,

violenza…piangevo e tu mi ascoltavi, mi consolavi, e ti parlai di quelle mani,

che percuotevano il mio corpo facendomi male, lacerandomi il cuore, il mio

ritorno così travagliato dal mio silenzio e ulteriormente aggravato da quella multa,

tenuta nascosta, almeno quella non l’ho affrontata io, ma avevo paura… Il ricordo

di quelle mani era così vivido in me, e lo è tutt’ora. E poi, ricordi? Iniziarono le

chiamate anonime e le minacce di morte, quella voglia di andar via e lasciare questo

mondo, e tu che mi chiedevi di restare, di non andare, ma intanto quella parte di me

era morta, non poteva più tornare…mi mantenevi in questa vita grazie a quell’unico

filo che ti avevo teso, ma poi al tutto si aggiungevano le varie delusioni, più futili,

ma pur sempre delusioni. Io, che cercavo sempre di essere onesta, ho dovuto affrontare

molti che si consideravano miei amici. Ma tutto ciò non mi scoraggiava, ne avevo passate

troppe per pensare anche alle loro prese in giro. E ora, mentalmente distrutta, sono

di nuovo sola contro il mondo, ed ho voglia di mollare…voglio gettare la corda, quel

filo si sta spezzando e tu sei andato via. Ho cercato di colmare la tua assenza, ma non ci

sono riuscita, anche se ci sono altre persone che mi vogliono bene, loro non possono

sostituirti, perché tu mi hai letto dentro, hai ascoltato la tristezza del mio cuore, hai

percepito il dolore attraverso le mie parole. E pensare che non ci siamo mai visti…

e pensare che questo l’ho deciso proprio io…ti avevo guardato con gli occhi del cuore

e non potevo averti vicino…ma il vuoto è incolmabile…

E ormai non so più che fare, mi ritrovo a vivere una vita non viva, come una lunga

agonia...trascorro così i miei giorni tutti uguali, non so cosa ne sarà di me!!

Sapevi anche qual era il mio più grande sogno, quella tanto amata laurea in fisica,

ma non so neanche se inizierò mai questo nuovo percorso...Non potrei accettare,

o meglio, sopportare un'altra delusione, quella di non farcela, di mollare a metà

strada per la troppa debolezza...mi sentirei ancora di più una fallita, e la mia mente

ne risentirebbe...e tutto questo non è altro che il risultato della cattiveria della gente...

"Vi invidio...perchè siete tutti così miserabilmente uguali....!" 

                  

            

        

Grazie AngeloBlu per questo gentile pensiero...

Auguri a tutti voi...

Poche parole per augurare

un felice Natale a tutti voi…

Che la serenità regni nelle vostre case,

ma soprattutto nei vostri cuori!!

                                                 

 

 

Quest’anno sta andando via  

e se ne avvicina uno nuovo…  

Che sia per te un nuovo inizio  

segnato da felicità, speranza e amore…  

 

Questo è il mio augurio per te…

Per tutti…

 

 

 

  

Superficie...

 

 

Non c’è niente di più tragico che vedere le persone deluse e amareggiate per una vita che forse è stata un po’ troppo buona con loro: non si rendono conto di essere felici, di avere tanto, ma si soffermano sulle futilità, sulla superficie, senza vedere realmente ciò che hanno tra le mani. E questo mi fa rabbia, perché davanti a loro ci sono persone che sanno veramente cosa significhi essere delusi dalla vita, che hanno conosciuto il terrore in persona, che sanno cosa sia la sofferenza, che vorrebbero avere un po’ di quella serenità quotidiana che tanti disprezzano e che pochi amano… Ma forse la vera causa è che non si rendono conto di quello che li circonda, non riescono a guardare al di là del proprio naso, non riescono ad intuire che sotto falsi sorrisi che fungono da maschera si nasconde una macchia indelebile, che non vuole sparire…Perché? Sono così concentrati su come sarà il piccolo ostacolo del giorno dopo che non focalizzano il loro sguardo sul reale, ma si soffermano su quel mondo di propria invenzione dove la superficie fa da centro…e non capiscono, non scavano, non guardano…non pensano di essere felici e vivono come le persone più tristi del mondo…

 

Caro mio viaggiatore solitario…

ti ritrovo a curiosare tra i miei pensieri,

a leggere le mie parole,

e chissà…magari a credere in me;

ma, se davvero mi credi, dimostramelo

e sii felice di ciò che la vita ti ha donato…

Non fermarti alle apparenze,

perché dietro queste si nascondono

sentimenti inaspettati,

personaggi mai pensati,

vite da scoprire e persone da aiutare…

Semplicità: è questo il vero tesoro,

non cercare altrove ciò che hai davanti a te,

dentro di te…per quanto lontano tu possa arrivare

troverai solo infinito e nulla più…

Le vere risposte sono lì…

 

 

Un abbraccio... Simo