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Assente, in un mare inquietante, lasci scorrere le parole sul tuo corpo come fossero frecce, ma tu non le senti. Sfiori gli sguardi alterati di passanti sconcertati e immagini di esser chiuso in un diamante: mille facce di te tutte deformate, nessuna è quella esatta. Vivi la tua vita stando appeso ad un filo, sfogliando le pagine del tuo destino; puoi solo andare avanti, ma ti sei bloccato alla pagina 25; resti sospeso a mezz’aria, ma quasi non te ne accorgi. Non parli, non ridi, non piangi, non ascolti, vuoi solo star chiuso nel tuo silenzio che ti trascina giù, sempre più giù, in un pozzo senza fine, pregustando la vendetta. Rivuoi gli anni tuoi, ma non hai la forza per riprenderli. Sei un parassita che vive di ricordi, vorresti un futuro ma non hai il coraggio, la forza, la volontà per costruirlo…se lo vuoi devi uccidere…altrimenti…bhè…continua a vegetare… |