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Si guardavano, si osservavano,
si scrutavano con gli occhi,
e quello sguardo
diceva tutto…
Il silenzio parlava
e si capiva più di mille parole!!
Era amore…
Un amore puro, profondo,
trasparente e intenso;
solo quegli occhi
e quei due cuori sapevano…
Emanavano tanto calore,
la loro pelle bolliva,
il sangue scorreva veloce
nelle loro vene…
Niente di più!
Solo quegli sguardi
E quel bacio di lui
posato dolcemente
sulla fronte di lei…
Solo tre parole:
“Buona notte, tesoro…”
La luna li guardò addormentarsi,
l’uno abbracciato all’altra…


P.s.: questi versi sono stati scritti da un anonimo, che ha avuto la sfortuna di stare nel posto sbagliato in un momento altrettanto sbagliato… Ha assistito involontariamente ad una delle scene più dolci che si possano avere…Nella sua sfortuna, è stato fortunato, perché ha potuto ammirare, toccare con mano, sentire nell’ aria, quella goccia di passione che alimenta la vita delle persone in questione!! Questo spirito anonimo, ha deciso di mantenere tale segreto, di non parlare, di tenere per sé quest’ eterno regalo che ha ricevuto, lasciando il resto del mondo al di fuori…
Colgo quest’ occasione per rivolgermi a te, lettore approdato in questo blog, per ricordarti che l’ amore, la passione, la sensualità vivono di questi attimi…essi rimarranno per sempre impressi nella tua mente e, soprattutto, nel tuo cuore, indipendentemente dalla persona con cui si condividono, che sia essa la tua anima gemella o semplicemente un angelo sbagliato!! Ciò che voglio dirti è che questi piccoli gesti, così dolci, gentili, pieni di sentimento, non voleranno insieme al vento, ma ti seguiranno ovunque e comunque, per regalarti sorrisi nei momenti più tristi della tua vita!
Un bacio dalla piccola (ancora per poco) Simo…

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In quel vortice senza fine
percorreva la sua strada,
correva e non era stanca di farlo…
Capelli sciolti
lasciati al vento
che li accarezzava
come tiepide mani,
e c’era solo lei…
Il cuore accelerava,
i battiti aumentavano,
l’ adrenalina saliva,
ma non si fermava…
La mente sgombra
da tanti pensieri
lasciati altrove,
le guance rosse,
il fiato corto,
gocce che
scivolavano dolcemente,
rigandole il volto…
C’era solo lei
e la strada davanti;
a farle compagnia
quelle spighe di grano
che si coloravano d’oro,
colpite da quegli ultimi
caldi raggi di sole
di un’ estate ormai scappata…
Un solo pensiero nella mente:
“Sperando che tutto sia possibile…”
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Dopo qualche giorno di assenza, eccomi qua a scrivere un nuovo intervento…
Vorrei parlare un po’ di un pensiero ke mi gira in testa da un po’ di tempo: ma io…ki diavolo sono?
Sapete, è molto strano nn riuscire a dare una definizione di sé…perkè io nn riesco a definirmi!!
C’è ki dice ke sono aggressiva, ki dice ke sono dolce; c’è ki crede nel mio buon senso…qualcuno invece mi ha definito una poco di buono…sn studiosa, svogliata, allegra, triste, perennemente arrabbiata, sempre col sorriso sulle labbra, solare, lunatica, pazza isterica, morta ke cammina…a questo punto, dopo tutte le definizioni da parte di tutte le persone ke “credono di conoscermi”, io mi sento “leggermente” confusa (ma è ql leggermente ke mi preoccupa)…qndo sto in mezzo agli altri sono in un modo, qndo sto sola (come in qsto momento) sono in un altro modo, o meglio, esce fuori ql lato di me ke mi fa scrivere quei versi ke qlcno ha definito poesie…ma il problema è ke qllo ke scrivo è qllo ke sento veramente…saranno emozioni, sensazioni, sentimenti…kiamateli come volete, ma qlle parole sono “mie”, mie perkè provengono da me, dal mio cuore, dalla mia anima…insomma, nn so se mi sn spiegata!! Altro lato strano, è il fatto ke se io dovessi dire a voce tutto qllo ke ora sto scrivendo, mi blokkerei…nn ci riesco, e nn so perkè!! Starò solo crescendo??
Eterno quesito di una giovane donna…o di una bambina troppo cresciuta?? Visto ke me ne dicono di tutti i colori…
Un bacio, dalla vostra Simo…

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Vagava…
Lontano da tutti,
lontano dal mondo,
si inoltrava nell’oscurità…
Con quel suo sguardo perso
cercava qualcosa,
forse la sua meta…
Si leggeva tanta tristezza
nei suoi occhi,
era solo,
ma qualcosa,
qualcuno lo teneva per mano
e lo accompagnava
nelle tenebre della notte…
Era il suo ricordo,
il ricordo della donna amata,
la creatura che gli regalò
la felicità,
strappata, poi, con tanta violenza
alla vita...
Maledetto destino crudele…

E con quel ricordo,
con quegli occhi
fissi su di lui,
con quell’abbraccio
che l’avvolgeva
come un sospiro del vento,
lui vagava…
Cercava quell’alba che non arriverà mai…

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